Nazioni Unite e Unione Europea: CONCORDATE Nuove Regole sull’Intelligenza Artificiale

Il 21 marzo 2024 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la prima risoluzione globale sull’intelligenza artificiale, che incoraggia i paesi a tutelare i diritti umani, proteggere i dati personali e monitorare i rischi legati all’IA.

La risoluzione, proposta dagli Stati Uniti e co-patrocinata dalla Cina e da oltre 120 altri paesi, mira anche a rafforzare le politiche sulla privacy.

L’ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, ha evidenziato l’unità globale nell’approccio all’IA, affermando che i 193 membri hanno scelto di dotarsi di un sistema normativo che consenta di regolamentare l’IA piuttosto che una deregolamentazione che veda il primato della tecnologia. Questa mossa segue le iniziative di quanto hanno già fatto vari governi mondiali; l’introduzione di regolamentazioni nazionali sull’IA però comporta la rilevante complessità di dare oggi una veste giuridica a una tecnologia la cui applicazione è in crescita e mutazione esponenziale.

Parallelamente, il Parlamento Europeo ha adottato il primo insieme di regole giuridicamente vincolanti per gestire i rischi dell’IA, il più completo fino ad ora. Questo regolamento classifica i prodotti AI in base al rischio e adatta il livello di controllo di conseguenza. Secondo l’eurodeputato Dragos Tudorache, questa legislazione non è solo una conclusione, ma l’inizio di una nuova era di governance centrata sulla tecnologia.

Le regole dell’IA stabiliscono che le applicazioni ad alto rischio, come quelle impiegate in infrastrutture critiche e settori sensibili quali l’istruzione e la sanità, dovranno soddisfare requisiti stringenti. Al contrario, i servizi a basso rischio, come i filtri anti-spam, avranno una regolamentazione minima.

La legge include anche disposizioni per gestire i rischi delle piattaforme di IA generativa e dei chatbot, come il ChatGPT di OpenAI, richiedendo trasparenza nei dati usati per l’addestramento dei modelli e la conformità alle leggi sul diritto d’autore dell’UE.

Queste iniziative pongono l’UE all’avanguardia nella definizione degli standard globali per un’IA affidabile, spingendo altre regioni, incluso il Regno Unito, a raggiungere gli stessi livelli. Mentre il regolamento deve ancora completare alcuni passaggi formali prima di diventare legge, il mondo aziendale si sta già attrezzando per adeguarsi a queste nuove normative, cercando di capire come massimizzare il valore dall’IA. In questo contesto dinamico, l’IA non solo promette enormi benefici economici ma pone anche sfide significative in termini di privacy e sicurezza, rendendo la regolamentazione un passo fondamentale per garantire uno sviluppo tecnologico equilibrato e sicuro.

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