[NFT e Arte digitale] L’utilità degli NFT

L’articolo esplora il crescente fenomeno degli NFT (Non-Fungible Tokens), sottolineando il loro valore unico e non interscambiabile a differenza delle criptovalute tradizionali come Bitcoin o Ethereum. Viene analizzato il concetto di “utilità” degli NFT, che non si limita al loro valore di mercato ma include applicazioni pratiche come l’accesso a contenuti digitali esclusivi, la proprietà di beni virtuali, la partecipazione a eventi esclusivi e la tokenizzazione di beni reali.

L’utilità degli NFT (Non-Fungible Tokens) rappresenta uno degli aspetti più intriganti e variabili di questi asset digitali. Come abbiamo visto negli articoli precedenti, a differenza di criptovalute come Bitcoin o Ethereum, che sono fungibili e quindi interscambiabili uno con l’altro, ogni NFT è unico e non può essere scambiato su base uno-a-uno con un altro NFT. Abbiamo visto che questa unicità apre una vasta gamma di utilizzi e applicazioni che vanno oltre il mero aspetto collezionistico o speculativo per comprendere bene le potenzialità di questo aspetto è importante comprendere cosa si intende per “utilità” riferiti agli NFT.

Cos’è l’Utilità degli NFT?

L’utilità di un NFT si riferisce al valore pratico o all’applicazione che un token può avere al di là del suo valore di mercato o del suo possesso. Questo valore può manifestarsi in vari modi, a seconda del contesto in cui l’NFT viene utilizzato. Alcuni esempi includono l’accesso a contenuti digitali esclusivi, la proprietà di oggetti virtuali utilizzabili in ambienti digitali (come videogiochi o mondi virtuali), la partecipazione a eventi o esperienze esclusive, e molto altro ancora.

Tipologie di Utilità

  1. Contenuto Digitale Esclusivo: Gli NFT possono fungere da chiavi d’accesso a contenuti digitali esclusivi, come opere d’arte digitale, video, musica e altri media. Questo non solo offre un nuovo canale di monetizzazione per gli artisti e i creatori ma introduce una nuova modalità di fruire e collezionare le opere d’arte digitali;
  2. Proprietà Virtuale: In mondi virtuali come quelli offerti dai videogiochi o dalle piattaforme di metaverso, gli NFT possono rappresentare oggetti, terreni o altre proprietà virtuali. Questi beni possono avere non solo un valore virtuale ma anche un impatto reale in termini di interazione sociale ed economica all’interno di queste piattaforme;
  3. Tokenizzazione di Asset Reali: Alcuni NFT sono utilizzati per rappresentare o conferire diritti d’uso su beni fisici, come immobili, opere d’arte, o collezionabili. Questo può semplificare la proprietà, il trasferimento e la verifica dell’autenticità di tali beni;
  4. Esperienze Esclusive: Alcuni NFT offrono ai loro proprietari l’accesso a eventi esclusivi, sia virtuali che fisici. Ciò può includere l’ingresso a concerti, mostre d’arte, o incontri con personalità note.

Considerazioni Legali

La variegata utilizzazione degli NFT che emerge dall’elenco puramente esemplificativo di sopra ci aiuta a comprendere come gli NFT si pongano su un territorio di confine per quanto attiene l’inquadramento giuridico, motivo per cui è sempre fondamentale comprendere bene come e quanto gli NFT in esame appartengano o meno alla categoria degli utility token (da cui la caratteristica di cui stiamo parlando in questo articolo e relativa all’”utilità”).

Dal punto di vista legale, l’utilità di un NFT solleva questioni rilevanti in termini di diritti d’autore, proprietà intellettuale e responsabilità. Per esempio, quando si acquista un NFT legato a un’opera d’arte digitale, si ottiene il possesso del token stesso, ma non necessariamente i diritti d’autore sull’opera rappresentata dal token; o ancora, la tokenizzazione di asset reali tramite NFT richiede una chiara definizione legale dei diritti trasferiti e dei termini di utilizzo, che deve essere comunicata in modo trasparente agli acquirenti per evitare controversie future.

E allora gli NFT sono utility o security token?

Gli NFT sono stati inizialmente concepiti e utilizzati come utility token, cioè come gettoni digitali che forniscono accesso a un prodotto o servizio all’interno di un ecosistema blockchain. La loro unicità e la capacità di rappresentare la proprietà di asset digitali o fisici li hanno resi particolarmente adatti per applicazioni che vanno dal collezionismo digitale, all’arte, ai giochi, fino alla tokenizzazione di beni immobiliari. Tuttavia, con l’evoluzione del mercato e delle applicazioni degli NFT, la loro classificazione è diventata più sfumata, potendo in alcuni casi sovrapporsi a quella dei security token.

NFT come Utility Token

In quanto utility token, gli NFT forniscono principalmente accesso a un prodotto o servizio. Questo può includere:

  • Diritti d’uso: ad esempio, l’accesso a contenuti digitali unici o la possibilità di utilizzare un oggetto virtuale in un videogioco;
  • Esperienze Esclusive: come partecipare a eventi speciali o accedere a community riservate ai possessori di determinati NFT;
  • Fee per l’utilizzo di servizi digitali erogati da specifiche piattaforme.

In questo senso, l’acquisto di un NFT per il suo valore pratico o per il piacere personale si allinea più strettamente alla definizione di un utility token.

NFT e Security Token

Un security token, invece, rappresenta un investimento in un’impresa con l’aspettativa di un profitto derivante dallo sforzo degli altri (Howey test). Questo include azioni di società, obbligazioni, o anche partecipazioni in fondi d’investimento. La distinzione tra utility e security token è fondamentale per Enti Regolatori come la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ( ma anche la Cosob italiana e gli omolghi europei), che applicano normative finanziarie più stringenti ai security token per tutelare la sollecitazione di investimenti al pubblico.

Per questo motivo è molto importante porre estrema attenzione quando in alcune ipotesi alcuni NFT possono iniziare a somigliare a security token.

Esempi tipici si hanno quando:

  • Generano rendite: se un NFT fornisce al possessore un dividendo o una quota dei profitti derivanti dall’uso dell’asset rappresentato, può essere considerato un investimento;
  • Sono venduti come investimenti: se gli NFT sono promossi con l’aspettativa di apprezzamento del valore e di vendita futura per profitto, possono rientrare sotto la definizione di security secondo il test di Howey.

Perché la Distinzione è Importante

La distinzione tra utility e security token è critica per diverse ragioni:

  • Regolamentazione: i security token sono soggetti a regolamenti finanziari più severi, inclusi requisiti di registrazione e obblighi d’informativa. Questo implica maggiori costi e obblighi di compliance normativa per gli emittenti di NFT che potrebbero essere classificati come security;
  • Accesso agli investitori: i security token possono essere limitati a investitori accreditati in alcune giurisdizioni, oppure viceversa in determinate giurisdizioni la proposizione degli stessi è subordinata al rispetto di obblighi d’informativa e regolamentazione, restringendo il mercato potenziale per gli NFT che rientrano in questa categoria;
  • Rischi legali: l’emissione di un NFT che viene considerato un security senza rispettare i regolamenti applicabili può esporre gli emittenti a rischi legali significativi, inclusi procedimenti da parte di regolatori finanziari.

In conclusione, mentre gli NFT sono nati come utility token, l’evoluzione del loro uso e il modo in cui vengono commercializzati possono talvolta farli approssimare alla categoria dei security token. La distinzione tra queste due categorie ha implicazioni legali e regolamentari significative, rendendo fondamentale per gli emittenti e gli investitori comprendere bene la natura degli NFT che stanno acquistando o vendendo.

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