[Porto4 @ Corriere del Veneto] Benetton Resiste agli Hacker di Hunters International: Un Caso di Cybersicurezza

Recentemente, il gruppo Benetton è stato colpito da un attacco hacker orchestrato da Hunters International, l’avvocato Giovanni Brancalion Spadon ha espresso preoccupazione per la loro natura aggressiva e per essere noti per i loro attacchi spietati, specialmente verso i sistemi sanitari. Questo evento mette in luce l’essenzialità delle misure di sicurezza digitali per proteggere le infrastrutture critiche aziendali, sottolineando che la cybersicurezza è diventata una necessità impellente nell’era digitale globale.

Nel cuore della notte, il gruppo Benetton è diventato bersaglio di una minacciosa azione hacker orchestrata da Hunters International, un’organizzazione con basi in Russia e Nigeria.

Gli hacker hanno pubblicato 33,8 MB di dati amministrativi, presumibilmente di scarso valore, in quello che appare più come un gesto dimostrativo che un tentativo di danneggiare immediatamente l’azienda.  L’azienda, grazie a investimenti in cybersicurezza e all’uso di un Security Operations Center basato su IA, ha dichiarato di aver bloccato efficacemente l’attacco di marzo.

L’avvocato Giovanni Brancalion Spadon, specializzato nella difesa da attacchi informatici, ha espresso al Corriere del Veneto preoccupazione per il comportamento di Hunters International, noto per la sua mancanza di scrupoli etici, in particolare negli attacchi contro i sistemi sanitari. La resilienza di Benetton di fronte a tali minacce sottolinea l’importanza di adottare misure di protezione digitali per tutelare dati e infrastrutture.

Questo incidente serve da monito per l’industria globale, ribadendo che la sicurezza informatica non è più un’opzione ma una necessità. Le aziende devono rimanere vigili e dotarsi di sistemi avanzati per prevenire, rilevare e rispondere agli attacchi informatici, proteggendo così i propri asset digitali in un mondo sempre più connesso e vulnerabile.

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